Autocitazione di un commento sulla reincarnazione

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“E’ inevitabile! I gioielli di Famiglia, il pacco, gli zebedei.. chiamateli un po’ come volete ma.. eccoli! La novità più grande della mia reincarnazione in un ragazzo. Mi sono sempre chiesta come il genere maschile riuscisse a sistemare tutto quell’ “ambaradan” nei boxer, di quelli attillati.. intendiamoci Quelli larghi in stile pantaloncini non li ho mai sopportati e ora mi chiedo appunto che se indossassi quelli larghi.. ma.. non è mica che gli attributi prendono troppa aria o restano parzialmente scoperti e toccani i jeans? L’idea non mi piace più di tanto. Dio ma che problemi mi metto??

Certo è che la percezione sensoriale cambia completamente.. mi spaventa un po’. Non so ancora se mi piace.

Tra l’altro ho la barbettina, quella tra il nascente e folta ma curata che va tanto di moda. L’istinto è quello di andar in bagno e farmi la ceretta, ma qualcos’altro mi distrae. Eh sì, sono sempre loro! é come se mi stessero chiamando, devo ancora imparare a gestire e capire. Vorrei vedere i maschietti destreggiarsi con una vagina che, sebbene quella stia lì e non si muove, ha anche lei le suo esigenze e stimoli.

Non nego che mi diverte il fatto di fare la pipì in piedi e di testatare personalmente se sono i maschi a non avere buona mira oppure se ci sono problemi tecnici che portano spesso e volentieri ai tanto odiati (da parte delle donne) schizzi di pipì su tutto il water!

Bè, intanto alziamoci dal letto!

Mamma mia, che mani grandi che ho! E i piedi? Bruttini! Già i piedi sono la parte del corpo che mi piacciono meno in generale. Sono più larghi, più lunghi, più tozzi e pelosi.
La costituzione corporea mi piace. Sono in forma! Voglio pensare che sia il risultato della trasportazione delle lezioni di Body Pump che facevo da ragazza adattata (e un pochino maggiorata, suvvìa, lo ammetto)!

I miei passi sono pesanti e con gli attributi in mezzo alle gambe mi sento un po’ in imbarazzo e intralciata..Ops IntralciatO pardon. La camminata femminile va a farsi friggere, potete starne certe, ragazze! Ora, il tragitto dal letto al bagno è breve, per cui dovrò ancora esercitarmi per imparare a camminare in modo mascolino senza che sembri che abbia le mutande cagate!

Finalmente arrivo in bagno, la curiosità di vedere la mia nuova faccia vince stranamente sulle altre necessità del mio nuovo pene. Immagino che questa scelta sia dettata dal fatto che il mio corpo è cambiato ma la mia mente, il mio “io” è rimasto femminuccia.

Di femminile il mio viso non ha più nulla. Infatti come immaginavo quando ero ancora a letto e passavo le mie manone sulle guance, bocca e mento, ora ho una barba scurissima e folta ma almeno è di quelle ben curate. Non troppo lunga nè troppo corta. Anche le sopracciglia non scherzano! Danno un aspetto un po’ rude al mio viso, più imbronciato, più.. mmh più.. Semplicemente più e meno, meno!
La confusione regna sovrana!

Mi consola che il taglio degli occhi è lo stesso! Mi fa piacere. Però mi viene in mente che non li potrò più contornare con il kajal, l’eyeliner. Non potrò più allungare le mie già lunghe ciglia con un bel mascara dal colore nero intenso. Mi mancheranno questi piccoli piaceri del trucco, quelle piccole coccole, gli abbinamenti degli ombretti all’outfit e perchè no, anche all’umore e le condizioni metereologiche.. ma STOP! Pensieri femminili della mia mente femminile. Devo pensare da uomo! Mica facile..

Qualcosa che mi ricorda di farlo però alla fine c’è e la sua presenza torna a farsi sentire.. si indurisce sempre più. Bè, dai è ora. Vai a pisciare e fare ciò che ogni uomo fa al mattino.

Scopro che mirare non è poi così facile come pensavo, almeno per questa prima volta. Pressioni non indifferenti! Mi stupisco e contemporaneamente mi vien spontaneo prendere la carta igienica. Ma i maschietti lo fanno? ..La mia mente Donna, crede proprio di no. E lascio pure il coperchio del Water alzato! Tò!

Torno allo specchio, le mani me le lavo, dai! Tanto mi devo lavare a prescindere. I capelli sono più grossi, stesso colore. Il naso è comunque uno shock. Il mio nasino non c’è più. Ora mi ritrovo con un naso grosso ma comunque proporzionato al viso.. ed immagino anche alle dita perchè sì, mi sto scaccolando. Tutto funziona come dovrebbe, tutto si abbina e tutto si adatta.

Manca solo una cosa ancora da scoprire. La voce. Considerando che da donna già avevo una voce non troppo alta e stridula, immagino che da uomo, questa possa essere, a maggior ragione, più profonda.

Tirando le somme, scopro che sorprendentemente, forse forse, fisicamente come uomo mi piaccio di più! Ma le abitudini femminili sono dure a morire.

La mia anima è Donna!”

Questo commento è nato dall’idea di Scrivere Creativo che ho ribloggato nel post precedente . Ho deciso di pubblicare il mio commento sul blog perchè mi piacerebbe sapere come vi senitreste voi, specialmente gli uomini, se vi risvegliaste una mattina reincarnati nel corpo di una donna.

Mi incuriosisce anche sapere cosa ne pensate della visione, probabilmente stereotipata come mi è stato detto, che io ho degli uomini. Si intende in questo senso che il mio commento è stato scritto con tanta leggerezza 😉 Ciò però mi ha portato a riflettere e rendermi conto che in effetti non é poi tanto semplice immedesimarsi nel sesso opposto, senza contare che io mi sono attenuta ad un approccio fondamentalmente fisico.

Sarei felice di sentire altri pareri, diverse impressioni o magari qualche critica.

Nel frattempo le ali di questa Fenice si impregnano di mille spunti per nuovi articoli che questo commento mi ha suggerito e resto sola coi miei pensieri.

Benvenuto – Welcome ! Da qualche parte si dovrà pur incominciare

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L’essere impacciata.

Ebbene, partendo dal presupposto che sono una persona fondamentalmente casinista, per me, l’inizio è sempre una tragedia!

La conferma di ciò la vediamo nel fatto che alla conclusione della scrittura del mio primo articolo, mi distraggo un attimo, digito una parola da ricercare nella famosa barra di ricerca in alto a DX, con la convinzione di aver salvato la bozza, ed ecco.. cancellato tutto!

Per la serie: incominciamo bene!

Con la consapevolezza di non ripetere l’errore e, nel caso, di aprire una nuova scheda, mi accingo a riscrivere il post, assicurandovi che con ogni certezza questo nuovo articolo sarà completamente diverso dal primo. La faccenda è patologica!

In fondo tutto ciò che volevo fare con il mio primo articolo, sul mio primo Blog, era solamente cercare di esporre il perchè dell’ennesimo blog dell’ennesima persona che un giorno si sveglia e decide di scrivere. Dove per scrivere abuso di un parolone importante perché io non scrivo, io butto giù dei pensieri.

Effettivamente mi butto nella mischia di quel popolo che vede nel WorldWideWeb la possibilità di scrivere un po’ quel che gli pare e magari avere anche la soddisfazione che qualcuno lo segua e legga effettivamente ciò che scrive.

Bene, come previsto, dei contenuti del primo articolo non c’è neppure la traccia! Prima che io mi perda in discorsi che vanno fuori tema, ci tengo ora davvero a spiegare cosa mi spinge a buttar giù i miei pensieri (e chissà se qualcuno li leggerà primo o poi).

Non sono mai riuscita a tenere un diario, segreto o meno che fosse. Che poi.. di segreto, i diari col lucchetto, magari a forma di cuore, che si aprivano con una spilla, mi sa che ne avevano ben poco! Non so perchè. Di cose da raccontare ne avevo e ne ho tante. Non sono tanto degli episodi di vita quotidiana, quanto più impressioni di una vita, che seppur oscilli solamente attorno al quarto di secolo, di impressioni, come tutti d’altronde, ne ho collezionato parecchie.. forse anche troppe?!

  • Perchè non stressare amici, partner e parenti con le mie impressioni? -Bè anche loro hanno un punto massimo di sopportazione!
  • Perchè non ritentare col diario? -che noia!
  • Perchè non vai da “Uno bravo”? -Della serie: basta pagare e quello t’ascolta anche oltre il punto massimo di soppportazione di amici, partner e parenti, sì, ma non sono ricca e non mi reputo bisognosa di interventi di uno specialista.

Vaneggi a parte, ne vedo talmente tanti di blog in giro per la rete che verrebbe da dire che tutti scrivono, c’è chi lo fa pensando di essere autorizzato per dispensare giudizi su tutto e su tutti; c’è chi si autoproclama guru della moda e fashion blogger; c’è chi .. c’è chi… bè sono troppi, sono tanti.. ma ciò che piace a me di tutta questa faccenda del poter creare liberamente un blog è la bellezza di quelle persone che creano dei piccoli paradisi  personali e li rendono accessibili al popolo della rete. Che si tratti dei loro viaggi, delle loro ricette preferite, della loro vita da genitori, delle loro conoscenze in campo informatico, della loro musica. Mi piace quando le persone scrivono e pubblicano senza ipocrisia. E’ difficle a mio avviso scadere nell’ipocrisia e usare il proprio blog anche per criticare in maniera negativa e gratuita l’operato o il pensiero altrui.

Personalmente mi piacerebbe potermi sentire libera di scrivere di tutto ciò che magari non mi va di dire a persone fisiche che stanno di fronte a me, e quì mi appello alla distanza ed all’anonimato di internet.

Codarda? Forse.. ma per ora voglio provare in questo modo e sarei felice di trovare dei riscontri da persone che, come me leggono e discutono di varie tematiche, in modo più o meno anonimo. Mi piacerebbe ricevere pareri, suggerimenti, critiche costruttive, pensieri positivi. Mi piacerebbe crescere assieme a questo blog, confrontandomi con voi, una platea variegata di persone. I temi li costruirò man mano che andrò avanti. Sono sincera, non ho un’idea precisa di cosa possa essere un tema di questo blog. So solo che ci butterò i miei pensieri e le mie impressioni, le mie cicatrici, piccole vittorie forse, quelle appunto, di una fenice che rinasce dalla cenere.. tante volte!