Benvenuto – Welcome ! Da qualche parte si dovrà pur incominciare

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L’essere impacciata.

Ebbene, partendo dal presupposto che sono una persona fondamentalmente casinista, per me, l’inizio è sempre una tragedia!

La conferma di ciò la vediamo nel fatto che alla conclusione della scrittura del mio primo articolo, mi distraggo un attimo, digito una parola da ricercare nella famosa barra di ricerca in alto a DX, con la convinzione di aver salvato la bozza, ed ecco.. cancellato tutto!

Per la serie: incominciamo bene!

Con la consapevolezza di non ripetere l’errore e, nel caso, di aprire una nuova scheda, mi accingo a riscrivere il post, assicurandovi che con ogni certezza questo nuovo articolo sarà completamente diverso dal primo. La faccenda è patologica!

In fondo tutto ciò che volevo fare con il mio primo articolo, sul mio primo Blog, era solamente cercare di esporre il perchè dell’ennesimo blog dell’ennesima persona che un giorno si sveglia e decide di scrivere. Dove per scrivere abuso di un parolone importante perché io non scrivo, io butto giù dei pensieri.

Effettivamente mi butto nella mischia di quel popolo che vede nel WorldWideWeb la possibilità di scrivere un po’ quel che gli pare e magari avere anche la soddisfazione che qualcuno lo segua e legga effettivamente ciò che scrive.

Bene, come previsto, dei contenuti del primo articolo non c’è neppure la traccia! Prima che io mi perda in discorsi che vanno fuori tema, ci tengo ora davvero a spiegare cosa mi spinge a buttar giù i miei pensieri (e chissà se qualcuno li leggerà primo o poi).

Non sono mai riuscita a tenere un diario, segreto o meno che fosse. Che poi.. di segreto, i diari col lucchetto, magari a forma di cuore, che si aprivano con una spilla, mi sa che ne avevano ben poco! Non so perchè. Di cose da raccontare ne avevo e ne ho tante. Non sono tanto degli episodi di vita quotidiana, quanto più impressioni di una vita, che seppur oscilli solamente attorno al quarto di secolo, di impressioni, come tutti d’altronde, ne ho collezionato parecchie.. forse anche troppe?!

  • Perchè non stressare amici, partner e parenti con le mie impressioni? -Bè anche loro hanno un punto massimo di sopportazione!
  • Perchè non ritentare col diario? -che noia!
  • Perchè non vai da “Uno bravo”? -Della serie: basta pagare e quello t’ascolta anche oltre il punto massimo di soppportazione di amici, partner e parenti, sì, ma non sono ricca e non mi reputo bisognosa di interventi di uno specialista.

Vaneggi a parte, ne vedo talmente tanti di blog in giro per la rete che verrebbe da dire che tutti scrivono, c’è chi lo fa pensando di essere autorizzato per dispensare giudizi su tutto e su tutti; c’è chi si autoproclama guru della moda e fashion blogger; c’è chi .. c’è chi… bè sono troppi, sono tanti.. ma ciò che piace a me di tutta questa faccenda del poter creare liberamente un blog è la bellezza di quelle persone che creano dei piccoli paradisi  personali e li rendono accessibili al popolo della rete. Che si tratti dei loro viaggi, delle loro ricette preferite, della loro vita da genitori, delle loro conoscenze in campo informatico, della loro musica. Mi piace quando le persone scrivono e pubblicano senza ipocrisia. E’ difficle a mio avviso scadere nell’ipocrisia e usare il proprio blog anche per criticare in maniera negativa e gratuita l’operato o il pensiero altrui.

Personalmente mi piacerebbe potermi sentire libera di scrivere di tutto ciò che magari non mi va di dire a persone fisiche che stanno di fronte a me, e quì mi appello alla distanza ed all’anonimato di internet.

Codarda? Forse.. ma per ora voglio provare in questo modo e sarei felice di trovare dei riscontri da persone che, come me leggono e discutono di varie tematiche, in modo più o meno anonimo. Mi piacerebbe ricevere pareri, suggerimenti, critiche costruttive, pensieri positivi. Mi piacerebbe crescere assieme a questo blog, confrontandomi con voi, una platea variegata di persone. I temi li costruirò man mano che andrò avanti. Sono sincera, non ho un’idea precisa di cosa possa essere un tema di questo blog. So solo che ci butterò i miei pensieri e le mie impressioni, le mie cicatrici, piccole vittorie forse, quelle appunto, di una fenice che rinasce dalla cenere.. tante volte!

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